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Colpo di frusta: risarcimento

Nausea, mal di testa, vertigini. A volte si avvertono solo dopo qualche giorno l’incidente. Ma bisogna farsi visitare subito. Altrimenti niente soldi.

Ottenere il risarcimento dopo avere avvertito i sintomi di un colpo di frusta in seguito ad un incidente non è così semplice come sembra, ma nemmeno un’impresa titanica se, superato lo spavento, si seguono alcune procedure.

La prima: chiamare un’ambulanza o, alla peggio, andare quanto prima dal medico di base per farsi visitare. A quel punto ci saranno tre giorni di tempo a disposizione per compilare la richiesta di risarcimento del colpo di frusta in quanto danno di lieve entità da far pervenire alla propria compagnia di assicurazioni, allegando tutta la documentazione sanitaria (analisi, radiografie, esiti delle visite, spese per la riabilitazione, ecc. temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito).
In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per «danno biologico permanente». Cioè, carta canta. Altrimenti, per quanto si possa urlare dal dolore, niente soldi.
E la legge dice qualcosa in merito? Sì. Ci sono due norme introdotte dal governo Monti a proposito del risarcimento delle lesioni lievi, cioè quelle che incidono tra lo 0% ed il 9% di invalidità permanente . Dicono esattamente lo stesso che stabilisce il codice privato delle assicurazioni. Carta canta o niente soldi.

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