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INCENDIO

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Quali sono gli obiettivi della valutazione dei rischi d’incendio?

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Per valutare i rischi d’incendio è necessario effettuare l’analisi dei luoghi di lavoro, tenendo conto in particolare:
  • del tipo di attività;
  • delle sostanze e dei materiali utilizzati e/o depositati;
  • delle caratteristiche costruttive, dimensionali e distributive dei luoghi di lavoro (strutture, aree di piano, superfici totali, coperture ecc.);
  • del numero massimo ipotizzabile delle persone che possono essere presenti contemporaneamente nei luoghi di lavoro”.
L’obiettivo dell’analisi è di:
  • determinare i fattori di pericolo d’incendio;
  • identificare le persone esposte al rischio d’incendio;
  • valutare l’entità dei rischi accertati;
  • individuare le misure di prevenzione e protezione;
  • programmare le misure antincendio, ritenute più opportune”.
Nella valutazione è necessario determinare i fattori di pericolo d’incendio.
Fattori che possono essere suddivisi secondo tre principali tipologie:
  • materiali e sostanze combustibili o infiammabili: ad esempio grandi quantitativi di materiali cartacei, materie plastiche e derivati dalla lavorazione del petroli, liquidi e vapori infiammabili, gas infiammabili, polveri infiammabili, sostanze esplodenti, prodotti chimici infiammabili in combinazione con altre sostanze che possono essere presenti, …;
  • sorgenti di innesco: ad esempio fiamme libere, scintille, archi elettrici, superfici a temperatura elevata, cariche elettrostatiche, campi elettromagnetici, macchine, impianti ed attrezzature obsolete o difformi dalle norme di buona tecnica, …;
  • fattori trasversali: ad esempio territorio ad alta sismicità, vicinanza con altre attività ad alto rischio d’incendio, metodologie di lavoro non corrette, carenze di manutenzione di macchine ed impianti, …

È importante identificare le persone esposte al rischio d’incendio, “tenendo conto dell’affollamento massimo prevedibile, delle condizioni psicofisiche dei presenti e valutando se all’interno delle aree di lavoro, può esserci presenza di:pubblico occasionale;

  • persone che non hanno familiarità con i luoghi di lavoro in genere e con le vie e le uscite di emergenza in particolare (come ad esempio i lavoratori appartenenti alle imprese di pulizia, di manutenzione, mensa ecc);
  • persone con mobilità, vista o udito menomato o limitato;
  • persone incapaci di reagire prontamente in caso di emergenza;
  • lavoratori la cui attività viene svolta in aree a rischi specifico d’ incendio;
  • lavoratori i cui posti di lavoro risultano ubicati in locali (o aree) isolati dal resto dei luoghi di lavoro ecc.

La quarta fase è dedicata all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, l’ultima fase della valutazione deve prevedere il programma delle misure antincendio.

 

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